L’anniversario era molto importante per il piccolo Paese Baltico: 16 febbraio 1918-16 febbraio 2018, 100 anni dalla proclamazione della prima Repubblica Lituana. Non potevamo mancare.

La giornata non era così fredda come ci si potrebbe aspettare in inverno a quelle latitudini. Il primo appuntamento era in piazza della Cattedrale, cuore della capitale. Nella piazza c’erano già migliaia di bandiere e studenti di tutte le scuole accompagnati dai professori; famiglie, spesso con figli piccoli. La piazza si è ben presto riempita. E’ iniziata una marcia per le vie del centro storico tra musica, canti e migliaia di bandiere che sventolavano alte. Andavano tutti al cimitero di Rasos, a pochi chilometri. Lì è sepolto Jonas Basanavičius, Padre della Patria, tra i firmatari dell’atto di indipendenza lituano del 1918.

Nel corso della giornata si sono susseguiti vari avvenimenti. Quello più istituzionale, nella piazza del Palazzo Presidenziale, al quale hanno partecipato anche rappresentanti dell’Unione Europea. Quello più popolare, l’accensione all’imbrunire di 100 fuochi lungo Gedimino Prospektas. Il lungo viale che porta dalla Cattedrale al Parlamento. Evento suggestivo che ha visto la partecipazione di migliaia di persone. Giovani e meno giovani.

Un fiume di gente ha invaso le strade di Vilnius, dal mattino al tramonto, e tutti portavano una coccarda, una bandiera piccola o grande con i colori della Lituania. Molti con sciarpe, berretti, scialli che riproducevano i colori della bandiera. Persino i semafori erano stati modificati. La bandiera Lituana è gialla, verde e rossa, in questo ordine. Tutti volevano festeggiare l’anniversario ed essere protagonisti della giornata.

Una grande partecipazione popolare che ha coinvolto tutte le generazioni. Dai più piccoli accompagnati dai loro genitori, a piedi o sulle spalle dei papà, ai giovani fino alle persone più anziane.

La festa della prima Repubblica è molta sentita in Lituania. E’ il ricordo della proclamazione dell’indipendenza dopo un lungo periodo di dominazione straniera e l’avvio di un periodo prospero, terminato bruscamente nel 1940 con l’occupazione Sovietica e successivamente con quella Nazista. Per poi tornare, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, nuovamente sotto il Regime Sovietico. Una occupazione, quest’ultima, durata 50 anni, che ha cancellato la Lituania dalle cartine d’Europa, inglobata com’era nella Unione Sovietica. Cancellata soprattutto dalla storia e dalla memoria dell’Europa.

Questo fino al 1990, quando finalmente il Paese, primo tra tutte le repubbliche Sovietiche, riconquistò la propria indipendenza. Per questo in Lituania ci sono due giornate dedicate all’indipendenza: il 16 febbraio e l’11 marzo, giorno della liberazione dall’URSS.

Per saperne di più, vi consigliamo questo articolo scritto da Alessandro Vitale, professore dell’Università di Milano, esperto di paesi baltici.

In questo video vi raccontiamo la nostra giornata trascorsa in mezzo alla gente. Una bella e coinvolgente esperienza.

100 anni dalla Prima Repubblica Lituana

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