Prima c’era un cinema molto frequentato. Oggi, in quel luogo a Vilnius, sorge il Museo di Arte Moderna, MO Muziejus. Lo abbiamo visto costruire e prendere forma nel corso degli anni. Dal 18 ottobre 2018 è aperto al pubblico e già dai primi giorni ha riscosso un grande successo. Eravamo molto curiosi e appena inaugurato siamo andati a vederlo.

Il MO Muziejus non nasce semplicemente come museo, ma come luogo aperto a tutti che ambisce a coinvolgere artisti di diverse discipline, dalla pittura alla scultura, alla fotografia, e la gente.

Danguolė e Viktoras Butkus, ideatori e mecenati del progetto, nel corso degli anni hanno raccolto un significativo numero di opere che raccontano la vita artistica della Lituania. Attraverso i lavori, gli occhi, le emozioni degli artisti riusciamo a rivivere oltre sessant’anni di storia. Dal periodo sovietico fino ai giorni nostri. Decenni di grandi tribolazioni per il Paese, sottoposto a una dura occupazione. Un Paese, una popolazione che non ha mai perso la speranza di poter riconquistare la libertà, che ha cercato in tutti i modi di mantenere le proprie tradizioni e la propria identità.

Per la realizzazione del museo inizialmente fu bandito un concorso, ma i progetti presentati non soddisfacevano le aspettative dei Butkus. Si rivolsero a uno degli architetti più conosciuti: Daniel Libeskind. È la persona che vanta un gran numero di progetti oggi realtà in diverse parti del mondo. Dal Museo Ebraico di Berlino al Museo di Storia militare di Dresda, dal World Trade Center Memorial di New York al Wohl Center di Tel Aviv. Anche in Italia abbiamo progetti firmati da Libeskind. La Torre che porta il suo nome nel nuovo quartiere City Life di Milano è uno di questi.

La costruzione è sorprendente. Un grande parallelepipedo bianco. Se ti avvicini però scopri soluzioni architettoniche che “aprono” il parallelepipedo al visitatore e restituiscono diversi punti di vista. Con un terrazzo esterno al quale si accede da una scalinata.

Entri e ti senti immediatamente a tuo agio. Sulla sinistra c’è il bistrot dove puoi sorseggiare un caffè, un thè e mangiare qualcosa. È aperto anche oltre l’orario del museo per offrire un luogo di relax e conversazione. In fondo alla hall c’è l’auditorio, dove di giorno e di sera sono proiettati filmati o sono organizzati dibattiti ed eventi.

MO Muziejus, Vilnius, l'arte Lituana
Una grande e suggestiva scala a chiocciola bianca e nera conduce ai piani superiori dove sono esposte le opere. Pittura e fotografia, ma anche scultura. Guarda la GALLERY COMPLETA

Si sale ai due piani superiori, nei quali sono esposte le opere, attraverso una grande scalinata a chiocciola dai colori bianco e nero che crea suggestivi effetti visivi.

Non troverete le opere di artisti famosi a livello mondiale, ciò che vedrete vi stupirà lo stesso. Molte opere non sono mai state esposte al pubblico durante il periodo sovietico perché non rispondevano ai dettami del realismo socialista. Condannate all’oblio, ma per fortuna non distrutte.

La collezione dei Butkus raccoglie 5.000 lavori. Non sono tutti esposti. L’idea alla base del progetto è uno spazio dinamico, in continua evoluzione, aperto a nuovi progetti e idee. Di volta in volta le opere della collezione si avvicendano l’una con l’altra, ma la stessa collezione continuerà ad arricchirsi di nuovi lavori, creando un’esperienza in constante movimento. C’è pure una sala di lettura dove chiunque può trascorrere del tempo immerso nei libri. Ce ne sono in inglese e in lituano, così come i volumi in vendita nello shop accanto all’ingresso.

Al piano terra, in una sorta di archivio, sono tenute le opere non ancora esposte, che lo saranno nel corso dei prossimi mesi. Possono essere comunque viste dalle scuole e dalla gente, su richiesta. Sono montate su grandi rastrelliere scorrevoli, che ne consentono la visione.

Il focus principale del museo è essere sempre aperto, coinvolgere l’intera cittadinanza. Il nostro alloggio era poco distante dal museo e non c’è stato un momento in cui non ci fossero eventi speciali, di giorno e di sera, a cui partecipavano tante persone, giovani e meno giovani, artisti e no. All’inaugurazione c’era anche un’entusiasta Libeskind.

Curioso scoprire che il primo germe del museo nacque per strada. In quella Literatų gatve, strada degli scrittori, dove nel 2009 vedemmo apparire delle piccole opere artistiche. Erano semplici targhe attaccate ai muri delle case in una traversa, quasi nascosta, che parte dalla Pilies Gatve, la strada pedonale nel centro di Vilnius. Opere che divennero sempre più numerose e che oggi attirano molti turisti. Che immancabilmente si scattano i selfie davanti o a fianco a una delle tante piccole opere dedicate agli scrittori locali o a quelli stranieri che hanno vissuto o semplicemente hanno trascorso del tempo in Lituania. Un’esposizione all’aperto, un museo “senza muri”, come ama definirlo Milda Ivanauskienė, responsabile del team del MO Muziejus, da noi intervistata.

La nostra visita è raccontata in questo video che vi porterà all’interno del Museo. E nella Photogallery che pubblichiamo QUI. La cosa migliore però è andarci di persona. Non vi deluderà!

Dove: Vilnius, Pylimo gatve 17

Aperture: Lunedì, Mercoledì, Giovedì 10-20 – Venerdì 10-22 – Martedì chiuso

Il bistrot è aperto 7 giorni su 7 dalle 9 alle 22

https://mo.lt/en/

MO Muziejus, Vilnius, l’arte Lituana sconosciuta

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